Aeroporto di Verona - i dati di traffico di maggio 2026

Aeroporto di Verona: maggio 2026 da record storico per i passeggeri, vola il traffico Extra-UE. 

 

Assenti, però, notizie di nuove aperture di rotte per le prossime stagioni.

 

La stagione estiva è ormai entrata nel vivo e i dati di traffico dell'Aeroporto Valerio Catullo per il mese di maggio 2026 confermano una tendenza di crescita solido e costante, regalandoci anche un primato storico molto interessante. Analizziamo nel dettaglio i numeri appena elaborati.

 

Maggio 2026: Il miglior maggio di sempre

 

Il dato più importante che emerge dai grafici storici è quello relativo ai passeggeri mensili. Con 383.979 passeggeri transitati, maggio 2026 non solo segna un +5,38% rispetto allo stesso mese del 2025 (quando ci si era fermati a 364.387), ma rappresenta il valore assoluto più alto registrato per il mese di maggio nella storia dell’aeroporto.

 

Si tratta del sedicesimo mese consecutivo in cui l'Aeroporto fa registrare il suo dato mensile migliore.

 

Guardando la scomposizione del traffico, notiamo una dinamica molto chiara. Il traffico nazionale è rimasto sostanzialmente stabile (132.743 pax, -0,93%), mentre la vera spinta arriva dai voli internazionali, che crescono complessivamente dell'8,90%. Il dato che ruba la scena è senza dubbio il boom dei passeggeri sui voli Extra-UE, che mettono a segno un notevole +22,39% (148.965 pax contro i 121.710 del 2025). Questo compensa e supera la leggera flessione dei voli intra-UE (-6,46%).

 

Movimenti e Load Factor

 

Per noi appassionati che passiamo ore a bordo pista, il numero di movimenti è sempre un indicatore fondamentale. Nel mese di maggio l'aeroporto ha gestito 2.594 movimenti commerciali (aviazione generale esclusa), con un incremento del +4,05% rispetto all'anno precedente. Anche qui, l'Extra-UE fa la voce grossa con un +19,15% di aeromobili movimentati.

 

Un dettaglio tecnico molto interessante è il dato dei passeggeri per movimento, che sale a 148,03 (rispetto a 146,16 del 2025). Questo piccolo ma significativo incremento percentuale (+1,27%) indica un eccellente riempimento degli aeromobili (load factor) e l'impiego di macchine mediamente più capienti sulle rotte da e per Verona.

 

Il Progressivo annuo (Gennaio - Maggio 2026)

 

Allargando lo sguardo ai primi cinque mesi dell'anno, la fotografia del Catullo è decisamente positiva. Abbiamo già abbondantemente superato il milione e mezzo di passeggeri: il contatore segna 1.520.160 passeggeri progressivi, ben 154.779 in più rispetto al 2025, per una crescita in doppia cifra del +11,34%.

 

I movimenti da inizio anno si attestano a 10.383 (+9,19%), confermando che la stagione invernale e la prima parte della primavera hanno gettato basi molto solide per il resto del 2026.

 

Verona nel panorama nazionale

 

Inserendo i numeri del Catullo nel contesto degli aeroporti italiani, Verona si difende molto bene. Nel dato progressivo nazionale aggiornato a maggio, il nostro scalo si posiziona stabilmente nella "Top 15", posizionandosi al 15° posto assoluto sia per passeggeri che per movimenti, tenendo a ridosso realtà come Roma Ciampino e distaccando scali come Firenze e Treviso. Nel mese di maggio, però, Verona è stata superata da Brindisi e Olbia che, rispetto al 2025, hanno fatto registrare aumenti a doppia cifra.

 

Prospettive. E le nuove rotte?

 

I numeri parlano chiaro: la ripresa post-pandemica è ormai un capitolo chiuso e il Catullo viaggia a ritmi da record storico per questo periodo dell'anno. L'impennata dei voli Extra-UE suggerisce un forte appeal turistico del nostro territorio e un'ottima risposta delle catene charter e leisure.

 

La crescita registrata nel corso del 2026 non può comunque essere considerata come un punto di arrivo per l’Aeroporto di Verona e preoccupa la mancanza di annunci di nuove rotte per la prossima stagione invernale e per l’estate del 2027, mentre negli aeroporti del vicinato si registrano notizie di aperture in quasi tutte le settimane.

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Il PSC sul canale Youtube "Knotsairspeed"

 

Dentro il mondo segreto degli Spotter: L'intervista a Marco Morbioli del Piti Spotter Club

 

Avete mai notato persone armate di macchine fotografiche e teleobiettivi appostate ai margini degli aeroporti, intente a scrutare il cielo? Sono gli spotter, appassionati di aviazione che dedicano il loro tempo libero a immortalare velivoli di ogni genere. Per capire meglio chi sono e cosa fanno, il canale YouTube Knotsairspeed ha intervistato Marco Morbioli, presidente del Piti Spotter Club (PSC) di Verona, in un affascinante video dal titolo "Chi sono davvero gli spotter?".

 

Ecco i punti salienti emersi da questa chiacchierata.

 

Chi sono e cosa fanno gli spotter?

 

L'attività dello "spotting" affonda le sue radici nella Seconda Guerra Mondiale. Come spiega Morbioli [00:53], il fenomeno è nato in Gran Bretagna, quando alla popolazione venivano distribuiti degli opuscoli con le sagome degli aerei per aiutare l'esercito a identificare eventuali velivoli nemici in avvicinamento. Col tempo e con la fine dei conflitti, questa pratica si è evoluta: oggi lo spotter non si limita più ad appuntare le matricole su un taccuino, ma si dedica alla fotografia aeronautica, unendo la passione per il volo a quella per l'immagine [02:09].

 

La nascita del Piti Spotter Club

 

Il Piti Spotter Club è nato ufficialmente l'11 novembre 2011 [03:37], istituzionalizzando un gruppo di amici e appassionati che già da tempo si ritrovavano ai margini dell'Aeroporto di Verona-Villafranca. E il nome? È particolarmente curioso. Come racconta Morbioli, la parola "Piti" è un termine dialettale veronese per indicare i tacchini, in quanto il loro storico punto di ritrovo sorgeva proprio accanto a un allevamento di tacchini adiacente alla pista dell'aeroporto [05:03]. Oggi l'associazione è conosciuta anche con l'acronimo più istituzionale PSC Verona.

 

Collaborazioni con le grandi Compagnie Aeree

 

Sebbene l'associazione non abbia scopo di lucro, la serietà e la dedizione dei suoi membri hanno attirato l'attenzione di grandi realtà aeronautiche. Il PSC vanta numerose collaborazioni [08:02]:

 

  • Air Dolomiti: Il club ha lavorato attivamente con la compagnia per documentare il loro 25° anniversario, seguendo l'equipaggio durante un'intera giornata di lavoro in cabina [09:12] e documentando le manutenzioni notturne [10:11].

  • Lufthansa: Sono stati invitati a presentare la loro realtà extra-lavorativa a personale della compagnia proveniente da tutta Europa, per mostrare come la passione per l'aviazione si traduca nell'attività di spotting [10:17].

  • AlbaStar: Hanno svolto attività in volo direttamente dalla cabina di pilotaggio per un'intera giornata operativa [11:49].

Il rapporto con la Sicurezza Aeroportuale

 

Uno dei passaggi più interessanti dell'intervista riguarda il rapporto tra gli spotter e le autorità. Se negli anni '90 c'era una dinamica da "guardie e ladri" e la fotografia ai margini delle reti non era ben vista [12:51], oggi le cose sono drasticamente cambiate. L'associazione si è presentata ufficialmente alle istituzioni aeroportuali: oggi i membri indossano giubbotti ad alta visibilità e fungono quasi da "occhi in più" per la sicurezza dell'aeroporto, potendo segnalare eventuali anomalie o comportamenti sospetti nei pressi delle recinzioni perimetrali [15:28].

 

Gli scatti più incredibili

 

In anni di attività, Morbioli e il suo gruppo hanno fotografato di tutto: rifornimenti in volo a bordo di aerei cisterna militari, voli in formazione con le Frecce Tricolori [16:48] e persino, quasi per caso, un incidente aereo sfiorato sulla pista di Innsbruck a causa di un calcolo errato durante la rotazione di decollo di un jet privato russo, che ha portato l'aereo a urtare le luci di fine pista [17:03].

 

Come diventare uno Spotter?

 

L'approccio del Piti Spotter Club è all'insegna della massima umiltà e inclusione. Morbioli sottolinea che per iscriversi non serve essere fotografi professionisti [19:54]. Anzi, consiglia di iniziare a piccoli passi: basta un semplice smartphone o una fotocamera base per capire se si ha veramente la passione [24:34]. Solo successivamente, se l'interesse cresce, vale la pena investire in attrezzature più costose (come fotocamere professionali o teleobiettivi da 600-800mm).

 

L'obiettivo dell'associazione rimane sempre uno: condividere la passione per l'aviazione in modo sano, sicuro e collaborativo.

 

Per ascoltare l'intervista completa e scoprire tutti i retroscena e i fuori onda, puoi guardare il video originale su YouTube qui: https://youtu.be/93Dt08EH3hk

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Aviostorie: Avient Aviation - l’ombra di una cargo africana nel cielo che cambia

Avient Aviation - l’ombra di una cargo africana nel cielo che cambia

 

 

Oggi, alzando gli occhi al cielo o spulciando le app di flight-tracking, siamo abituati a vedere flotte cargo composte da centinaia di asettici Boeing 777F o 747-8, tutti ordinatamente dipinti nelle livree dei colossi della logistica globale. Ma se riavvolgiamo il nastro di un paio di decenni, il panorama del trasporto merci aereo era molto più "ruvido", popolato da compagnie di nicchia, spesso dal sapore esotico, che operavano velivoli iconici e tenevano in vita le arterie commerciali verso le destinazioni più complesse del pianeta. Tra questi operatori, un posto di rilievo spetta ad Avient Aviation, una compagnia che ha unito il cuore dell'Africa agli hub commerciali d'Europa e d'Asia, fino a quando le turbolenze finanziarie e operative non ne hanno decretato la fine.

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Verona - Regno Unito: i dati di traffico di aprile 2026

 

Analisi Traffico Linea Verona - Regno Unito: Aprile 2026

 

Un Mese di Forte Crescita

 

I numeri parlano chiaro: aprile 2026 ha registrato una performance eccellente per i voli di linea tra il Catullo e il Regno Unito.

 

  • Il mese si è chiuso con 57.957 passeggeri, segnando un netto +29,70% rispetto allo stesso mese del 2025, che aveva registrato 44.685 passeggeri.

  • Se allarghiamo lo sguardo ai livelli storici pre-pandemia del 2019, la crescita schizza a un impressionante +81,77%.

L'analisi certosina degli orari e delle rotte, attività fondamentale per mappare l'evoluzione degli scali che impegna costantemente il PSC Verona, trova un solido riscontro in questi numeri: la solidità del network anglosassone sta oggettivamente dando i suoi frutti.

 

Le Rotte nel Dettaglio: Londra vs Resto del Regno Unito

 

Il "Sistema Londra" continua a fare la parte del leone garantendo la maggior parte dei volumi, ma le rotte regionali mostrano tassi di crescita percentuali molto più aggressivi.

 

  • London Gatwick si conferma la rotta principale in assoluto con 21.731 passeggeri (+14,26% sul 2025).

  • London Stansted segue a ruota con 13.856 passeggeri, in deciso aumento (+21,10%).

  • Nelle rotte regionali spicca in modo particolare Manchester con 9.744 passeggeri, che mette a segno un notevole +56,68% rispetto ad aprile 2025.

  • Birmingham cresce a ritmi sostenuti registrando un +23,96% (8.846 passeggeri), mentre Edinburgh chiude il mese con 1.327 passeggeri (+52,70%).

  • Segnaliamo inoltre l'ottimo ingresso nei dati di aprile di Bristol con 2.453 passeggeri.

Focus sui Coefficienti di Riempimento (Load Factor)

 

Aumentare l'offerta e i passeggeri è un segnale positivo, ma la vera redditività per i vettori risiede nel riempimento degli aeromobili. Il Load Factor (LF) totale di linea per aprile 2026 si attesta all'81,09%, in leggero ma significativo miglioramento (+1,22 punti percentuali) rispetto al 79,87% registrato nel 2025.

 

  • Stansted si conferma la rotta proporzionalmente più "piena" con un eccellente LF dell'86,41%, pur cedendo fisiologicamente quasi due punti (-1,96) rispetto all'anno precedente a fronte dell'aumento di capacità.

  • Birmingham tiene brillantemente botta all'85,60% (+1,25).

  • Manchester viaggia a un solido 80,97% (-1,29), mentre Gatwick recupera parecchio terreno salendo al 79,12% (+5,53).

  • Restano da consolidare le performance di Bristol (66,05%) ed Edinburgh (70,21%, in calo di 6,42 punti rispetto ad aprile 2025).

Il Dato Progressivo: Gennaio - Aprile 2026

 

Valutando il primo quadrimestre dell'anno, il trend positivo non solo regge, ma si consolida strutturalmente.

 

  • I passeggeri totali sui voli di linea sono stati 156.947, con un incremento del 24,11% rispetto allo stesso periodo del 2025 (126.454 passeggeri).

  • Guardando ai dati complessivi, che tengono conto di tutto il traffico commerciale (linea e charter), il progressivo segna ben 190.713 passeggeri, in crescita del 21,92% sul 2025.

  • Nel progressivo di linea, la quota del "Resto del Regno Unito" inizia ad acquisire un peso specifico importante: 51.380 passeggeri contro i 32.909 del 2025 (+56,13%), riducendo progressivamente la dipendenza esclusiva dagli scali londinesi a favore di un traffico più distribuito.

Il Contesto Turistico: Verona nel Cuore dei Britannici

 

Questi dati aeronautici non nascono in un vuoto statistico, ma sono il riflesso diretto di una stagione turistica che sta vedendo il mercato d'Oltremanica tornare a essere un protagonista assoluto in Italia, e a Verona in maniera particolare.

 

Le fonti turistiche e la stampa specializzata confermano un rinnovato e fortissimo interesse per la primavera 2026:

 

  • Un boom certificato in centro storico: Tra il 1° aprile e i primi di maggio 2026, Verona ha registrato una vera e propria invasione sfiorando il milione di presenze in centro storico. I turisti provenienti dal Regno Unito sono saliti saldamente sul podio (al terzo posto, superati solo da Francia e Germania) con oltre 40.000 visitatori, confermando un appeal fortissimo e costante per la città scaligera.

  • Effetto destagionalizzazione: Le riviste di settore britanniche sottolineano un cambio di paradigma: nel 2026 l'Italia, e gli scali come Verona, vengono scelti non più solo per le tradizionali vacanze estive, ma sempre di più per i city break primaverili e invernali. I viaggiatori inglesi stanno premiando le atmosfere meno caotiche e le città d'arte facilmente raggiungibili con voli diretti, allontanandosi dall'obbligo del classico triangolo Roma-Venezia-Firenze.

  • La cultura fa da traino: Anche la Fondazione Arena ha recentemente presentato la stagione 2026 direttamente a Londra, forte di un incremento del 24% delle presenze inglesi nell'anfiteatro, un dato che rende l'UK il terzo mercato assoluto. Inoltre, l'eco mediatica delle Cerimonie Olimpiche invernali ospitate in Arena a febbraio (che avevano già visto gli inglesi tra le nazionalità più presenti in città) ha funzionato da formidabile cassa di risonanza per le prenotazioni primaverili.

Il combinato disposto tra un'offerta voli ben pianificata e un interesse culturale sempre più destagionalizzato sta oggettivamente facendo volare il mercato britannico al Catullo.

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Aviostorie: Il volo Hapag-Lloyd 3378

Il volo Hapag-Lloyd 3378

di Mauro Cassaro

 

“C’era una volta Hapag-Lloyd, una compagnia che inseguiva il sole del Mediterraneo e delle Canarie, scrivendo capitoli di efficienza e vacanze indimenticabili per intere generazioni”

 

Nell'afosa mattinata del 12 luglio 2000, l’Airbus A310 D-AHLB attendeva sulla pista assolata di Chania, Creta. Era quasi mezzogiorno, e l’aria tremolava di calore mentre i 143 passeggeri salivano a bordo, ignari che quel viaggio verso Hannover sarebbe diventato una delle storie più incredibili dell’aviazione moderna.

In cabina di pilotaggio, il comandante Wolfgang Arminger, 56 anni, un uomo dall’esperienza solida e dallo sguardo calmo, controllava gli strumenti insieme al giovane primo ufficiale Thorsten Röckrath, un venticinquenne dallo sguardo teso ma brillante. Una coppia insolita: l’uno veterano, l’altro ancora con l’entusiasmo dei primi anni di volo.

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Catullo Sky Report: tutto sui prossimi avvistamenti

Aggiornamento della situazione delle consegne di nuovi aeromobili o di passaggi di flotta che riguardano le compagnie aeree che operano a Verona.

 

Domina incontrastato l'Airbus A321 che fa il pieno di consegne  (8) e stacca nettamente il concorrente Boeing 737-8 MAX che segna solo due consegne. 

 

Svettano i dati di Wizz Air e easyJet, alle prese con più consegne settimanali.

 

Rumorosa l'assenza di Ryanair che ha esaurito i suoi ordini di B737-8-200 lo scorso febbraio e  che ora resta in attesa di poter ricevere il suo primo 737-MAX 10 da 228 posti le cui consegne sono previste, salvo ritardi (classici in Boeing), a partire dalla primavera del 2027.

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Aeroporto di Verona: i dati di traffico di maggio del mercato spagnolo

 

Traffico Passeggeri Verona - Spagna: Maggio in frenata, ma il progressivo annuo resta in territorio positivo

 

Con l'arrivo dei dati di maggio 2026, torniamo ad analizzare le performance del mercato spagnolo sull'Aeroporto di Verona. Dopo un inizio d'anno particolarmente brillante, il quinto mese dell'anno segna una battuta d'arresto per i collegamenti tra il Catullo e la penisola iberica, registrando una flessione complessiva del -18,14% rispetto allo stesso mese del 2025 (21.235 passeggeri contro i 25.941 dell'anno precedente).

Tuttavia, allargando lo sguardo ai primi cinque mesi dell'anno, il bilancio del progressivo (gennaio-maggio) si mantiene solido e in crescita del +8,83%, con un totale di 86.346 passeggeri transitati rispetto ai 79.339 del 2025.

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L'Ultimo Walzer - episodio 11: I-ENJC, dalla verniciatura al heavy maintenance

Ieri pomeriggio il terzo E195 trasferito da Austrian Airlines a Air Dolomiti, I-ENJC, ha lasciato dopo una decina di giorni l'aeroporto di Bratislava per atterrare a Lubiana, capitale della Slovenia.

 

A Bratislava I-ENJC ha ricevuto la livrea di Air Dolomiti presso la Satys Air Livery. mentre a Lubiana sarà sottoposto alla procedura di Heavy Maintenance presso i nuovi stabilimenti della Solinair prima di entrare definitivamente in servizio con la compagnia italiana.

 

La durata della revisione è prevista in circa un mese, per cui il ritorno a Verona (o altra base operativa di Air Dolomiti) è previsto per metà luglio.

 

Nel frattempo nessuno degli E190, previsti in uscita dalla flotta di Air Dolomiti, è stato accantonato e quindi, a oggi, la flotta della compagnia conta 29 Embraer,  9 E190 e 20 E195.

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Aviostorie: Tigri nei cieli - l'epopea della Flying Tiger Line.

Aviostorie: Tigri nei cieli - l'epopea della Flying Tiger Line.

di Mauro Cassaro

 

Nelle estati infuocate della Seconda guerra mondiale, i cieli della Birmania e della Cina erano solcati dai famosi caccia Curtiss P-40 con le fauci di squalo dipinte sul muso. Erano i velivoli dell'American Volunteer Group (AVG), passati alla storia come i "Flying Tigers", il leggendario reparto d’attacco che aveva combattuto in Cina contro i giapponesi durante la Seconda guerra mondiale, guidato da Claire Chennault.

Quando il conflitto terminò nel 1945, quegli assi dell'aviazione si ritrovarono a terra, orfani dell'adrenalina del volo e di una missione da compiere. 

Ma il comandante Robert “Bob” Prescott e un gruppo di tenaci veterani compresero che la vera rivoluzione aeronautica del dopoguerra non sarebbe stata passeggeri, bensì logistica. Nacque così, il 25 giugno 1945, la National Skyway Freight, ribattezzata poco dopo Flying Tiger Line (FTL). Fu la prima compagnia aerea interamente dedicata al trasporto merci (all-cargo) degli Stati Uniti, destinata a riscrivere le regole della logistica globale e a diventare un pilastro strategico del Pentagono.

Il contesto è quello del dopoguerra statunitense: surplus di aeromobili militari, forte spinta alla riconversione industriale, ma anche un quadro regolatorio ancora rigido, dominato dal Civil Aeronautics Board (CAB).

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Spotting Premiere Verona - Gli inediti del PSC

Come a ogni inizio mese presentiamo oggi le foto delle nuove matricole fotografate dai nostri soci a Verona nel corso dello scorso mese di maggio.

 

Si è trattato di un mese particolarmente ricco di novità, alcune decisamente inaspettate, che hanno prodotto ben 47 nuove matricole civili e tre militari, portando il conteggio totale della matricole uniche fotografate a Verona a superare quota 5.800.

 

La stella del mese è stata indubbiamente la visita dell'Airbus A320 della Cambodia Airways impegnato in un servizio di wet-lease per conto della compagnia israeliana Arkia. Notevole anche la ripetuta visita del C-27J della Azerbaijan Air Force che ha compiuto una serie di voli di addestramento dalla sede di Alenia a Verona.

 

Il cambio macchina da parte di Finnair, che ha utilizzato spesso gli Airbus A321 in sostituzione di macchine meno capienti, ha portato alla registrazione di quattro nuove matricole della compagnia finlandese.

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