Un Mese di Forte Crescita
I numeri parlano chiaro: aprile 2026 ha registrato una performance eccellente per i voli di linea tra il Catullo e il Regno Unito.
Il mese si è chiuso con 57.957 passeggeri, segnando un netto +29,70% rispetto allo stesso mese del 2025, che aveva registrato 44.685 passeggeri.
Se allarghiamo lo sguardo ai livelli storici pre-pandemia del 2019, la crescita schizza a un impressionante +81,77%.
L'analisi certosina degli orari e delle rotte, attività fondamentale per mappare l'evoluzione degli scali che impegna costantemente il PSC Verona, trova un solido riscontro in questi numeri: la solidità del network anglosassone sta oggettivamente dando i suoi frutti.
Le Rotte nel Dettaglio: Londra vs Resto del Regno Unito
Il "Sistema Londra" continua a fare la parte del leone garantendo la maggior parte dei volumi, ma le rotte regionali mostrano tassi di crescita percentuali molto più aggressivi.
London Gatwick si conferma la rotta principale in assoluto con 21.731 passeggeri (+14,26% sul 2025).
London Stansted segue a ruota con 13.856 passeggeri, in deciso aumento (+21,10%).
Nelle rotte regionali spicca in modo particolare Manchester con 9.744 passeggeri, che mette a segno un notevole +56,68% rispetto ad aprile 2025.
Birmingham cresce a ritmi sostenuti registrando un +23,96% (8.846 passeggeri), mentre Edinburgh chiude il mese con 1.327 passeggeri (+52,70%).
Segnaliamo inoltre l'ottimo ingresso nei dati di aprile di Bristol con 2.453 passeggeri.
Focus sui Coefficienti di Riempimento (Load Factor)
Aumentare l'offerta e i passeggeri è un segnale positivo, ma la vera redditività per i vettori risiede nel riempimento degli aeromobili. Il Load Factor (LF) totale di linea per aprile 2026 si attesta all'81,09%, in leggero ma significativo miglioramento (+1,22 punti percentuali) rispetto al 79,87% registrato nel 2025.
Stansted si conferma la rotta proporzionalmente più "piena" con un eccellente LF dell'86,41%, pur cedendo fisiologicamente quasi due punti (-1,96) rispetto all'anno precedente a fronte dell'aumento di capacità.
Birmingham tiene brillantemente botta all'85,60% (+1,25).
Manchester viaggia a un solido 80,97% (-1,29), mentre Gatwick recupera parecchio terreno salendo al 79,12% (+5,53).
Restano da consolidare le performance di Bristol (66,05%) ed Edinburgh (70,21%, in calo di 6,42 punti rispetto ad aprile 2025).
Il Dato Progressivo: Gennaio - Aprile 2026
Valutando il primo quadrimestre dell'anno, il trend positivo non solo regge, ma si consolida strutturalmente.
I passeggeri totali sui voli di linea sono stati 156.947, con un incremento del 24,11% rispetto allo stesso periodo del 2025 (126.454 passeggeri).
Guardando ai dati complessivi, che tengono conto di tutto il traffico commerciale (linea e charter), il progressivo segna ben 190.713 passeggeri, in crescita del 21,92% sul 2025.
Nel progressivo di linea, la quota del "Resto del Regno Unito" inizia ad acquisire un peso specifico importante: 51.380 passeggeri contro i 32.909 del 2025 (+56,13%), riducendo progressivamente la dipendenza esclusiva dagli scali londinesi a favore di un traffico più distribuito.
Questi dati aeronautici non nascono in un vuoto statistico, ma sono il riflesso diretto di una stagione turistica che sta vedendo il mercato d'Oltremanica tornare a essere un protagonista assoluto in Italia, e a Verona in maniera particolare.
Le fonti turistiche e la stampa specializzata confermano un rinnovato e fortissimo interesse per la primavera 2026:
Un boom certificato in centro storico: Tra il 1° aprile e i primi di maggio 2026, Verona ha registrato una vera e propria invasione sfiorando il milione di presenze in centro storico. I turisti provenienti dal Regno Unito sono saliti saldamente sul podio (al terzo posto, superati solo da Francia e Germania) con oltre 40.000 visitatori, confermando un appeal fortissimo e costante per la città scaligera.
Effetto destagionalizzazione: Le riviste di settore britanniche sottolineano un cambio di paradigma: nel 2026 l'Italia, e gli scali come Verona, vengono scelti non più solo per le tradizionali vacanze estive, ma sempre di più per i city break primaverili e invernali. I viaggiatori inglesi stanno premiando le atmosfere meno caotiche e le città d'arte facilmente raggiungibili con voli diretti, allontanandosi dall'obbligo del classico triangolo Roma-Venezia-Firenze.
La cultura fa da traino: Anche la Fondazione Arena ha recentemente presentato la stagione 2026 direttamente a Londra, forte di un incremento del 24% delle presenze inglesi nell'anfiteatro, un dato che rende l'UK il terzo mercato assoluto. Inoltre, l'eco mediatica delle Cerimonie Olimpiche invernali ospitate in Arena a febbraio (che avevano già visto gli inglesi tra le nazionalità più presenti in città) ha funzionato da formidabile cassa di risonanza per le prenotazioni primaverili.
Il combinato disposto tra un'offerta voli ben pianificata e un interesse culturale sempre più destagionalizzato sta oggettivamente facendo volare il mercato britannico al Catullo.
di Mauro Cassaro
“C’era una volta Hapag-Lloyd, una compagnia che inseguiva il sole del Mediterraneo e delle Canarie, scrivendo capitoli di efficienza e vacanze indimenticabili per intere generazioni”
Nell'afosa mattinata del 12 luglio 2000, l’Airbus A310 D-AHLB attendeva sulla pista assolata di Chania, Creta. Era quasi mezzogiorno, e l’aria tremolava di calore mentre i 143 passeggeri salivano a bordo, ignari che quel viaggio verso Hannover sarebbe diventato una delle storie più incredibili dell’aviazione moderna.
In cabina di pilotaggio, il comandante Wolfgang Arminger, 56 anni, un uomo dall’esperienza solida e dallo sguardo calmo, controllava gli strumenti insieme al giovane primo ufficiale Thorsten Röckrath, un venticinquenne dallo sguardo teso ma brillante. Una coppia insolita: l’uno veterano, l’altro ancora con l’entusiasmo dei primi anni di volo.
Aggiornamento della situazione delle consegne di nuovi aeromobili o di passaggi di flotta che riguardano le compagnie aeree che operano a Verona.
Domina incontrastato l'Airbus A321 che fa il pieno di consegne (8) e stacca nettamente il concorrente Boeing 737-8 MAX che segna solo due consegne.
Svettano i dati di Wizz Air e easyJet, alle prese con più consegne settimanali.
Rumorosa l'assenza di Ryanair che ha esaurito i suoi ordini di B737-8-200 lo scorso febbraio e che ora resta in attesa di poter ricevere il suo primo 737-MAX 10 da 228 posti le cui consegne sono previste, salvo ritardi (classici in Boeing), a partire dalla primavera del 2027.
Traffico Passeggeri Verona - Spagna: Maggio in frenata, ma il progressivo annuo resta in territorio positivo
Con l'arrivo dei dati di maggio 2026, torniamo ad analizzare le performance del mercato spagnolo sull'Aeroporto di Verona. Dopo un inizio d'anno particolarmente brillante, il quinto mese dell'anno segna una battuta d'arresto per i collegamenti tra il Catullo e la penisola iberica, registrando una flessione complessiva del -18,14% rispetto allo stesso mese del 2025 (21.235 passeggeri contro i 25.941 dell'anno precedente).
Tuttavia, allargando lo sguardo ai primi cinque mesi dell'anno, il bilancio del progressivo (gennaio-maggio) si mantiene solido e in crescita del +8,83%, con un totale di 86.346 passeggeri transitati rispetto ai 79.339 del 2025.
Ieri pomeriggio il terzo E195 trasferito da Austrian Airlines a Air Dolomiti, I-ENJC, ha lasciato dopo una decina di giorni l'aeroporto di Bratislava per atterrare a Lubiana, capitale della Slovenia.
A Bratislava I-ENJC ha ricevuto la livrea di Air Dolomiti presso la Satys Air Livery. mentre a Lubiana sarà sottoposto alla procedura di Heavy Maintenance presso i nuovi stabilimenti della Solinair prima di entrare definitivamente in servizio con la compagnia italiana.
La durata della revisione è prevista in circa un mese, per cui il ritorno a Verona (o altra base operativa di Air Dolomiti) è previsto per metà luglio.
Nel frattempo nessuno degli E190, previsti in uscita dalla flotta di Air Dolomiti, è stato accantonato e quindi, a oggi, la flotta della compagnia conta 29 Embraer, 9 E190 e 20 E195.
di Mauro Cassaro
Nelle estati infuocate della Seconda guerra mondiale, i cieli della Birmania e della Cina erano solcati dai famosi caccia Curtiss P-40 con le fauci di squalo dipinte sul muso. Erano i velivoli dell'American Volunteer Group (AVG), passati alla storia come i "Flying Tigers", il leggendario reparto d’attacco che aveva combattuto in Cina contro i giapponesi durante la Seconda guerra mondiale, guidato da Claire Chennault.
Quando il conflitto terminò nel 1945, quegli assi dell'aviazione si ritrovarono a terra, orfani dell'adrenalina del volo e di una missione da compiere.
Ma il comandante Robert “Bob” Prescott e un gruppo di tenaci veterani compresero che la vera rivoluzione aeronautica del dopoguerra non sarebbe stata passeggeri, bensì logistica. Nacque così, il 25 giugno 1945, la National Skyway Freight, ribattezzata poco dopo Flying Tiger Line (FTL). Fu la prima compagnia aerea interamente dedicata al trasporto merci (all-cargo) degli Stati Uniti, destinata a riscrivere le regole della logistica globale e a diventare un pilastro strategico del Pentagono.
Il contesto è quello del dopoguerra statunitense: surplus di aeromobili militari, forte spinta alla riconversione industriale, ma anche un quadro regolatorio ancora rigido, dominato dal Civil Aeronautics Board (CAB).
Come a ogni inizio mese presentiamo oggi le foto delle nuove matricole fotografate dai nostri soci a Verona nel corso dello scorso mese di maggio.
Si è trattato di un mese particolarmente ricco di novità, alcune decisamente inaspettate, che hanno prodotto ben 47 nuove matricole civili e tre militari, portando il conteggio totale della matricole uniche fotografate a Verona a superare quota 5.800.
La stella del mese è stata indubbiamente la visita dell'Airbus A320 della Cambodia Airways impegnato in un servizio di wet-lease per conto della compagnia israeliana Arkia. Notevole anche la ripetuta visita del C-27J della Azerbaijan Air Force che ha compiuto una serie di voli di addestramento dalla sede di Alenia a Verona.
Il cambio macchina da parte di Finnair, che ha utilizzato spesso gli Airbus A321 in sostituzione di macchine meno capienti, ha portato alla registrazione di quattro nuove matricole della compagnia finlandese.
A una distanza di pochi mesi il nostro Club è tornato a Barcellona per una trasferta che, ormai, è diventata quasi routine.
Lo scalo catalano offre infatti agli spotter e agli appassionati di aviazione la possibilità di osservare una grande varietà di tipi di aeromobili e di compagnie da alcune postazioni protette e sopraelevate create appositamente dalla società di gestione.
I nostri fotografi sono tornati con quasi un centinaio di "nuove prede", cioè matricole fino a ora mai fotografate dal nostro club, che saranno caricate sul nostro sito nelle prossime settimane.
Oggi vi proponiamo un'anticipazione composta dalle livree speciali catturate a Barcellona, tra le quali spicca quella dedicata ai cento anni di Lufthansa.
Anche per il prossimo inverno l'Aeroporto di Verona potrà beneficiare delle visite di un Boeing 757, aereo ormai molto raro in Europa.
Come riportato dal sito Aeroroutes (link all'articolo https://www.aeroroutes.com/eng/260602-finw2675w ), la compagnia Icelandair utilizzerà uno dei suoi cinque 757 ancora in flotta per effettuare il classico volo del sabato tra Keflavik e il Catullo nel periodo compreso tra il 19 dicembre 2026 e il 2 gennaio 2027. Gli altri pochi aeroporti toccati dal network dei 757 saranno Amsterdam, Copenhagen, Ginevra, Londra Heathrow, Oslo e Roma Fiumicino.
Icelandair è in fase di dismissione dell'iconico bimotore della Boeing, considerato a ragione uno dei modelli più eleganti di sempre dell'aviazione commerciale, presto completamente sostituito dagli Airbus A321neo.
Astraeus Airlines, dal Charter all'Heavy Metal dei Cieli
Le Origini: Il Dio del Crepuscolo a Gatwick
Fondata il 21 marzo 2002, Astraeus Airlines prese il nome dall'omonimo dio greco del crepuscolo. Con sede a Crawley, nel West Sussex, e base operativa principale all'aeroporto di Londra Gatwick, la compagnia nacque con l'obiettivo di riempire il vuoto lasciato nel mercato charter britannico. L'idea era quella di servire tour operator indipendenti che non necessitavano delle immense capacità dei colossi del settore turistico. Le operazioni di volo iniziarono all'inizio della stagione estiva del 2002 (a maggio), trasportando i vacanzieri verso le classiche mete europee come Spagna, Portogallo, Cipro e Grecia.
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